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Forse abbiamo ancora bisogno di ballare

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Ci sono sere in cui non cerchi niente.

Torni a casa dopo una giornata di lavoro, magari con ancora qualche pensiero che ti gira in testa, accendi la televisione più per compagnia che per reale interesse e cominci a fare altro.

È quello che è successo a me.

La televisione era accesa su Rai Movie. Stavo lavorando ad alcuni contenuti quando, quasi distrattamente, mi sono accorto che stavano trasmettendo Dirty Dancing.

E allora ho smesso, per qualche minuto, di lavorare. O forse, più semplicemente, ho lasciato che fosse il film a lavorare un po’ su di me. Perché ci sono storie che conosci già, scene che hai visto chissà quante volte, canzoni che potresti riconoscere dalle prime note.

Eppure, ogni volta, riescono a dirti qualcosa di diverso. Forse perché nel frattempo siamo cambiati noi.

E guardando Baby e Johnny mi sono ritrovato a pensare a quanto, oggi, abbiamo bisogno di quel sano romanticismo che forse abbiamo smesso di concederci.

Non parlo del romanticismo da favola. Non quello fatto di principi azzurri, promesse eterne e storie senza difetti.

Parlo di quel romanticismo un po’ imperfetto, ostinato, persino ingenuo che ci fa ancora credere che incontrare qualcuno possa cambiare la direzione di una giornata. O magari di una vita.

Abbiamo bisogno di una colonna sonora, di una canzone che arrivi nel momento giusto e riesca a dire quello che noi non sappiamo dire. Abbiamo bisogno di uno sguardo che duri qualche secondo in più;

Di una mano cercata senza pensarci;

Di qualcuno che ci faccia battere il cuore, certo;

Ma soprattutto di qualcuno che ci insegni, senza nemmeno volerlo, a non arrenderci a quello che gli altri hanno deciso che dobbiamo essere. Perché forse è questo che mi ha ricordato davvero Dirty Dancing.

Che l’amore non dovrebbe soltanto farci stare bene. Dovrebbe anche farci crescere. Dovrebbe avere il coraggio di tirar fuori quella parte di noi che teniamo nascosta per paura del giudizio, delle delusioni, dei fallimenti.

Dovrebbe dirci: prova. 

Fallo.

Non avere paura.

E magari dovrebbe anche ricordarci che non c’è niente di sbagliato nel desiderare qualcuno accanto. Viviamo in un tempo nel quale ci viene raccontato continuamente che dobbiamo essere forti, indipendenti, autosufficienti. E lo siamo.

Ma essere forti non significa non avere bisogno di nessuno. Significa sapere chi siamo e, nonostante questo, avere ancora voglia di condividere un pezzo di strada con qualcuno. Qualcuno che non venga a salvarci. Qualcuno che non abbia il compito di riempire i nostri vuoti o qualcuno che semplicemente scelga di esserci.

E che, magari, quando ci vede cadere, non ci dica soltanto “alzati”.

Ci prenda per mano e dica:

“Proviamo insieme.”

Forse è questo il romanticismo di cui abbiamo bisogno.

Quello che non vive soltanto nei baci e nelle dichiarazioni d’amore, ma nella voglia di vedere l’altro felice.

Quello che non pretende di possedere, ma sceglie di accompagnare.

Quello che non ti chiede di diventare qualcun altro per essere amato, ma ti aiuta a trovare il coraggio di essere finalmente te stesso.

E allora sì. Forse abbiamo ancora bisogno di Dirty Dancing. Abbiamo bisogno di Johnny che arriva quando meno te lo aspetti. Di Baby che scopre di essere molto più coraggiosa di quanto pensasse.

Abbiamo bisogno di quella musica. Di quel ballo; Di quella sensazione che, per qualche minuto, tutto possa ancora essere possibile.

Perché magari l’amore non è sempre quello che abbiamo immaginato.

Magari non arriva con la musica giusta, la luce perfetta e il finale che avevamo scritto nella nostra testa.

Magari arriva quando siamo stanchi. Quando abbiamo smesso di cercarlo. Quando stiamo pensando ad altro.

Come un film che passa in televisione mentre siamo seduti a lavorare.

E forse è proprio allora che dovremmo fermarci.

Guardare.

Ascoltare.

Lasciarci emozionare.

Perché, in fondo, non abbiamo bisogno di qualcuno che ci faccia semplicemente battere il cuore.

Abbiamo bisogno di qualcuno che ci ricordi perché vale ancora la pena ascoltarlo.

E se poi parte The Time of My Life…

Beh, per una sera possiamo anche concederci il lusso di credere che il mondo, almeno per qualche minuto, possa tornare a essere un posto un po’ più romantico.

E magari anche noi.

Abbiamo ancora voglia di ballare.

Giacomo Ambrosino

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